In totale 262 milioni di euro per sostenere le imprese del Sud nel percorso verso l’autonomia energetica, stanziati dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027, che incentiva le aziende ad investire in impianti termo-fotovoltaici per ridurre i costi in bolletta e produrre energia pulita in autonomia.

L’agevolazione è rivolta alle imprese di qualsiasi dimensione (Piccole, Medie e Grandi) e alle Reti di impresa con soggettività giuridica, per l’acquisto e l’installazione di impianti con potenza nominale compresa tra 10 kW e 1 MW.

 Per accedere ai contributi, l’unità produttiva deve rispettare i seguenti requisiti: 

  • Essere ubicata in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.

  • Essere ubicata in comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti.

  • Essere ubicata su edifici esistenti o pertinenze (tettoie, pensiline) in aree industriali, artigianali o produttive.

Sono esclusi i lavoratori autonomi e i settori agricolo primario, carbonifero, della pesca e dell’acquacoltura. 


Oltre ai moduli, il bando copre i costi per la componentistica termica (tubature, scambiatori, pompe), le opere civili necessarie, l’installazione e la connessione alla rete. Gli incentivi risultano più alti rispetto ai sistemi di fotovoltaico tradizionale:

  • Piccole Imprese: 63% delle spese ammissibili (48% per le batterie);

  • Medie Imprese: 53% delle spese ammissibili (38% per le batterie);

  • Grandi Imprese: 43% delle spese ammissibili (28% per le batterie).

I massimali di spesa specifici invece prevedono:

  • 2.500 €/kW per impianti con potenza nominale da 10 a 20 kW;
  • 2.000 €/kW per impianti con potenza nominale da 20 a 200 kW;
  • 1.833 €/kW per impianti con potenza nominale da 200 a 600 kW;
  • 1.750 €/kW per impianti con potenza nominale da 200 a 600 kW;  

Non si tratta di un “click-day”. Il GSE valuterà le domande basandosi su una graduatoria di merito che tiene conto di:

  1. Solidità finanziaria dell’azienda;
  2. Efficienza progettuale (rapporto tra energia prodotta e consumi storici);
  3. Certificazioni (Parità di genere e Rating di legalità).

La finestra per l’invio delle domande online si apre alle ore 10:00 del 3 dicembre 2025 e chiude alle ore 10:00 del 3 marzo 2026. Una volta ottenuta l’ammissione, i lavori devono essere completati entro 18 mesi. L’investimento deve essere mantenuto nel territorio per almeno 5 anni (3 anni per le PMI).

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