Editoriale di Andrea Prato: una crisi evitabile

7 Settembre 2018

Sopravvive a questa crisi solo chi diventa indispensabile, migliore dei concorrenti in qualcosa, necessario per clienti, fornitori, dipendenti che apprezzano la sua unicità. Non basterà fare di più, bisognerà essere i migliori in più campi, tagliando clienti, servizi e prodotti per i quali occorrono risorse ingenti per la manutenzione del rapporto, altrimenti sarà impossibile trasformarsi da indaffarati erogatori di beni/servizi, in prosperi produttori di profitti. Essere un’impresa o un ente di successo, infatti, non è sempre sinonimo di prosperità, soprattutto quando non vi è equilibrio tra funzioni apicali e adeguate qualità di alcuni protagonisti posti nei ruoli strategici. Questa visione, ben descritta da Mike Michalowicz in THE PUMPINK PLAN suggerisce di essere molto più selettivi che in passato nel tagliare rami secchi che ricadono nella mediocrità e nel tagliare relazioni commerciali non proficue con utenti che vanno estirpati come erbacce, così da concentrarsi su quelli buoni e sul cercarne di nuovi che apprezzano la nostra specialità, il nostro stare sopra la mediocrità. Il lavoro che ci aspetta è immane, può farci sopravvivere se saprevo lavorare in modo agile, coinvolgendo i nostri collaboratori a tutti i livelli, accrescendo l’empatia nei loro confronti, con l’uso sistemico di comunicazione non violenta che evita di ferire gratuitamente la loro anima. Se vorremo realmente eccellere, non basterà come in passato l’autorevolezza e l’abnegazione del leader, servirà anche una squadra all’altezza della mission e della vision. Senza questo fattore, il parere di Marshall B. Rosemberg, autore del celebre saggio LE PAROLE SONO FINESTRE OPPURE MURI, è che il resto sarà irrilevante. 

Andrea Prato
D.G. Albatros

email:
aprato@albatros.uno
Telefono: 360.1082677
Titolo di studio: laurea in legge con specializzazione SDA Bocconi in marketing, direzione aziendale, vendite, statistiche, internazionale delle PMI.

I Numeri

Produzione litri di latte ovino sardo 2016

  • 280 milioni prodotti
  • 180 milioni è la quantità massima
    che può assorbire il pecorino
    romano a 8€
  • 180 milioni, la stessa quantità,
    con il pecorino a 5€
  • 10 milioni destinati agli altri
    formaggi DOP
  • 50 milioni destinati agli altri
    formaggi ovini sardi
  • 40 milioni l’esubero di latte

Produzione 2016 di pecorini in Sardegna

  • 240 mila quintali di romano è
    la quantità vendibile a 8 €
  • 240 mila quintali di romano, la
    stessa quantità, è vendibile a 5 €
  • 43% è l’incremento di produzione
    di romano nel 2016 
  • 100 mila quintali è l’esubero di
    pecorino romano
  • 20 mila quintali è la produzione
    di altri formaggi ovini DOP
    (sardo e fiore)
  • 100 mila quintali è la produzione
    di altri formaggi ovini sardi

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